Radio a cristallo

Radiocristallo

Questo è un semplice ricevitore radio AM a cristallo (o a galena) ad onde medie, non necessita di alimentazione per funzionare.

Il circuito si accorda tramite un un condensatore variabile da circa 200pF e da un’induttore realizzabile avvolgendo delle spire di Rame (circa 80), il circuito per funzionare necessita di un’antenna e di una messa a terra, per l’antenna va bene un filo di una ventina di metri, più è alta l’antenna e più si guadagna in qualità di ricezione, stessa cosa per la messa a terra se non c’è si perde molto segnale, come messa a terra potete collegare un cavo ad un termosifone o ad un rubinetto oppure se avete un giardino potete mettere un un paletto a terra di un metallo inossidabile, in alternativa si può collegare un cavo al centrale di una presa elettrica ma sconsiglio di trafficare su prese elettriche sopratutto se siete inesperti, potrebbe essere molto pericoloso.

L’antenna è come se fosse un generatore di segnale alternato, sull’antenna vengono captati segnali di ogni tipo, ce ne sono moltissimi a varie frequenze più o meno forti e tutti mescolati, il condensatore variabile e la bobina formano un circuito LC risonante parallelo (accordato ad una frequenza) la cui frequenza è 1/(2π√(LC)), tutti i segnali a frequenza diversa dalla risonanza vengono attenuati, quelli alla stessa frequenza di risonanza invece no, per rendere meno selettivo il filtro basta inserire in parallelo ad L e C anche una resistenza R, più bassa sarà R e meno selettivo sarà il filtro, una volta quindi sintonizzata la frequenza, interviene il diodo al Germanio che raddrizzando il segnale separa il suono dalla portante, restituendo basse frequenze udibili, il diodo al Germanio può essere un 1n34 o OA81 o simili ed una cuffia ad alta impedenza (2000ohm) trasforma il segnale a bassa frequenza in suono.

La potenza disponibile sarà davvero poca, il nome originariamente di radio a galena deriva dalle prime radio che al posto del diodo al Germanio, utilizzavano un cristallo di solfuro di Piombo detto appunto galena, periodicamente la punta doveva essere pulita dall’ossido superficiale.

Il circuito è molto semplice ma può essere modificato usando un circuito LC serie o bobine a presa multipla o trasformatori in ferrite per elevare la tensione del circuito risonante, molte stazioni radio a modulazione di ampiezza (AM) almeno in Italia stanno lentamente scomparendo ma la sera si riesce sempre a prendere qualcosa, almeno io verso le 22 di sera a Torino, usando circa 30 spire in aria e circa 100 pF, riesco a prendere stazioni tedesche, inglesi e francesi, anche se alcune vanno e vengono, non saprei dire esattamente a che frequenza anche perchè usando una comune radio commerciale AM ad onde corte, medie, lunghe non c’è traccia di ciò che ascolto con la radio a cristallo.

Non avendo cuffie ad alta impedenza ho usato uno speaker da auto e il solito amplificatore ad operazionali (con un condensatore in serie tra uscita radio e ingresso amplificatore), ho aumentato molto l’amplificazione perchè il segnale almeno con la mia antenna interna (in foto) è abbastanza debole, ogni antenna è di per se selettiva, la formula che lega la lunghezza dell’antenna con la frequenza captata all’incirca è lunghezza(m)=300/frequenza(MHz).

Radiocristallo1 Radiocristallo2

Ho ricavato alcuni pezzi da un vecchio walkman con radio analogica, tuttavia il condensatore variabile è realizzabile con due rotoli di cartone (carta igenica) con le facce in alluminio (carta stagnola) da infilare uno dentro l’altro con un foglio di carta in mezzo, per variare la capacità basta far scorrere i rotoli uno dentro l’altro.

E’ consigliabile mettere in parallelo, un piccolo condensatore e una resistenza da 500k, tra uscita diodo e massa per pulire la componente audio e attenuare i disturbi.

In teoria usando un’antenna lunghissima e avendo una stazione radio vicino probabilmente si riuscirebbe anche ad accendere un led.

Un saluto e alla prossima.

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