Pannelli solari in serie

Pannelliserie

Due pannelli solari fotovoltaici possono essere collegati in serie per aumentare la tensione in uscita.

Essendo le celle dei pannelli solari in serie, basta che una cella sia in ombra per compromettere la produzione di un intera stringa di pannelli (o celle) in serie.

Per limitare questo problema, i diodi (dei comuni Schottky) si collegano in parallelo ad ogni cella (striscia del diodo al +), in questo caso vengono chiamati diodi di bypass.

Questi diodi di bypass in caso di ombreggiamento si fanno attraversare dalla corrente, al posto della cella ombreggiata, che offrirebbe alta resistenza al passaggio di corrente, limitando la corrente di tutta la serie.

Inoltre se il carico fosse una resistenza di valore basso, una cella ombreggiata senza diodo di bypass si troverebbe tra 0 e -36V (con due pannelli in serie), questa tensione così elevata potrebbe distruggere la cella per effetto Joule e questo fenomeno è detto hot spot, in alcuni casi potrebbe crearsi uno shock elettrico che distruggerebbe irreversibilmente la cella come anche potrebbe verificarsi la rottura del vetro o la fusione delle saldature, teoricamente basterebbero anche solo 5V per danneggiare una cella.

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Non è consigliabile collegare pannelli solari in serie con correnti diverse perchè, oltre ai fenomeni di hot spot e shock, sarebbe comunque uno spreco energetico in quanto la corrente massima sarebbe limitata alla corrente minore dei pannelli.

Probabilmente in nessun pannello troverete un numero di diodi di bypass pari al numero di celle, forse per problemi economici o di spazio, in un pannello da 18V servirebbero 36 diodi tutti da qualche Ampere non proprio sottili, come compromesso potete trovare pannelli con uno, due o tre diodi di bypass, in modo da escludere uno o più settori ombreggiati del pannello, che è sempre meglio di nulla.

Un saluto e alla prossima.

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