Pannelli solari in parallelo

Pannelliparallelo

Due pannelli solari fotovoltaici possono essere collegati in parallelo per aumentare la corrente in uscita.

Se i pannelli fossero collegati direttamente in parallelo, in caso di ombra da parte del primo o di differenze costruttive, il secondo si troverebbe a fornire corrente al primo e anche all’uscita, se invece usiamo un diodo in uscita da ogni pannello, in caso di problemi il pannello verrebbe escluso e non circolerebbe corrente attraverso questo.

I diodi in questo caso vengono chiamati diodi di blocco, usando i diodi di blocco (diodi Schottky) è anche possibile mettere in parallelo pannelli con tensioni o potenze diverse.

In questo caso in uscita ci sarà la tensione più alta fra i due, in presenza di un carico, questa scenderà, se la corrente non bastasse si porterebbe alla tensione del secondo pannello, così entrambi i pannelli erogherebbero corrente. Bisogna dire che in realtà è uno spreco energetico collegare pannelli con tensioni molto diverse.

Per esempio avendo un pannello da 13V 13W (1A) e un pannello da 20V 20W (1A) entrambi in parallelo con diodi di blocco, supponendo una richiesta di 1,5A a 20V (30W), interverrebbe solo il primo pannello erogando tutti i suoi 20W a 20V lavorando al 100%, il secondo lavorerà allo 0% (non interverrà), supponiamo di alimentare un carico a 13V a 3A (39W), il primo pannello (13V) erogherà tutta la sua potenza cioè 1A (13W) e lavorerà al 100%, la corrente del pannello da 20V non basterebbe (1A) quindi la sua tensione crollerebbe a 13V erogando 1A (13W) lavorando al (13/20) 65%.

Se la richiesta fosse maggiore la tensione di entrambi scenderebbe ancora, non si è tenuto conto della perdite nei diodi e del leggero aumento di corrente al calare della tensione.

Un saluto e alla prossima.

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