Modificare un accendigas

Accendigas

In questa pagina modificherò un accendigas elettronico per ridurne il consumo e le dimensioni.

L’accendigas è cinese, si trova a circa 1 Euro, è grande circa 30cm, più che un accendigas sembra un fucile.

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Il circuito è sostanzialmente un Ladro di Joule con in aggiunta un avvolgimento ad alta tensione che carica un condensatore, una volta raggiunta la tensione di breakdown del diodo 1n4148, avviene la conduzione di un tiristore (o SCR o diodo controllato), questo conduce e a differenza di un diodo, rimane in conduzione anche dopo l’interruzione del segnale di comando, fino alla scarica del condensatore, la conduzione del tiristore (come in un amplificatore con condensatore in uscita) permette di trasferire energia sul primario di un trasformatore che eleva la già alta tensione a più di 10kV e questo causa per un istante un’arco elettrico, quando la tensione sul condensatore scende a 0V il tiristore apre, il condensatore ricomincia a caricarsi e il ciclo ricomincia.

Il circuito, essendoci solo un diodo sull’avvolgimento ad alta tensione, perde metà sinusoide, purtroppo la bobina non è accessibile se non smontando completamente il già piccolo trasformatore, quindi è stato solo aggiunto 1k in serie ai 0,3k già presenti, in questo modo il transistor lavora meno in classe A e più in classe B (quasi C) in modo molto più efficiente, non conviene andare oltre 1k (anche se funziona lo stesso) sia perchè a batteria scarica si rischia di non riuscire ad accendere e sia perchè si riduce un po’ anche la potenza del dispositivo, diminuendo il numero di scariche al secondo.

Ho cercato di compattare il circuito il più possibile, isolando con dello scotch le parti ad alta tensione (già isolate), ho ricavato il porta pila da un telecomando di un videoregistratore non funzionante, ho ritagliato la forma di una sola pila e ho saldato i contatti, il resto è stato fissato con della colla a caldo.

Il pulsante è stato ricavato da una scheda di una vecchia stampante/fotocopiatrice, il consumo inizialmente di 180mA è sceso a circa un terzo senza grosse differenze funzionali.

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Facendo altre prove ho raddoppiato la tensione di breakdown sul condensatore usando due diodi in serie anzichè uno, solo che la scarica diventa instabile e allontanando troppo gli elettrodi, all’interno del trasformatore si sentono delle scariche che indicano problemi di isolamento, si potrebbe migliorare ulteriormente il rendimento usando ferriti toroidali o a doppia E per entrambi i trasformatori, oltre a sfruttare entrambe le semionde per esempio usando un raddrizzatore ad onda intera (4 diodi), un saluto e alla prossima.

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