Modificare una presa temporizzata analogica

Timerpresaanalogica

In questa pagina modificherò una presa temporizzata analogica, sono delle prese programmabili, ce ne sono di analogiche e digitali, quelle analogiche sono molto economiche (qualche Euro) ma poco precise, servono per staccare o attaccare gli apparecchi dalle prese a determinate ore, hanno dei cavalieri ad ogni mezz’ora, per programmare lo stato di ON o OFF.

Si possono usare per esempio per scollegare, durante la notte, apparecchi che non vengono usati, come il tramettitore Wi-Fi (che irradia microonde), oppure quelle apparecchiature che anche se spente continuano a consumare, come il computer, tv, casse, caricabatteria, trasformatori, ecc…, tuttavia mi è venuto un dubbio proprio sul consumo effettivo della presa, così ho deciso di aprirla.

All’interno c’è una specie di orologio con vari ingranaggi, un’ingranaggio centrale ruota continuamente ad una velocità bassissima e un braccetto esterno mobile sente se il cavaliere di turno è alto o basso e trasmette questa spinta ad un pulsante da 16A, il motore ha una bobina con impedenza di circa 4k, e ruota in base alla frequenza della rete, ad una tensione ridotta tramite un resistenza in serie da circa 50k.

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Questo implica che la corrente assorbita è di 230V/(46+4)k=4,6mA, essendo le resistenze in serie questa è anche la corrente assorbita a 230V che porta ad un consumo di 230Vx0,0046A=1,058W.

Certo è poco ma dovendo stare attaccato giorno e notte porterebbe ad un consumo annuo di Timerpresaanalogica101,058Wx24hx365=10kWh, se poi se ne usano molte il consumo aumenta, così ho provato ad aumentare la resistenza a 100k, l’orologio gira ma non ha abbastanza forza per spingere il pulsante, così usando il principio della leva e aumentando il braccio, si sarebbe potuto comandare lo stesso pulsante con molta meno forza.

In pratica i momenti angolari che sono il prodotto della forza (N) e della lunghezza (m) dalla vite, sono opposti e di valore uguale, non bisogna però esagerare con la lunghezza della leva, perchè diminuisce l’ampiezza del movimento.

Per realizzare la levetta ho usato un pezzetto di lamiera metallica e una vite, ho fissato tutto con della colla a caldo e scotch per isolare i contatti, in questo modo l’orologio riesce a schiacciare senza problemi il pulsante, ora essendo la resistenza da 100k, il consumo è sceso a 230V/(100+4)k=2,2mA quindi 230Vx0,0022A=0,5W quindi 0,5Wx24hx365=4,4kWh, in questo modo si riduce anche il rumore degli scatti e l’usura da sfregamento dei componenti meccanici.

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Ho provato ad aumentare ulteriormente la resistenza ma l’orologio sembra non funzionare correttamente. Una soluzione migliore consisterebbe nell’uso di un trasformatore, ma non credo esistano di queste dimensioni, potenze, frequenze e impedenze, un saluto e alla prossima.

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