Crepuscolare pir

Crepuscolarepir

Siete stufi di accendere e spegnere tutti i giorni la luce in camera vostra? Bene forse questa pagina potrà esservi utile.

Il cuore del circuito è un sensore pir, si vendono già belli e pronti ma la maggior parte funziona a 230V, volendo è possibile realizzarne uno alimentabile in corrente continua usando solo il sensore (con il suo circuito di gestione), lo potete trovare su eBay o da altre parti per circa un Euro digitando pir sensor, sicuramente li avete già visti in giro sembrano delle fotocellule e si trovano a volte sopra i citofoni per accendere una luce al passaggio di una persona di notte.

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pir15Sono dei sensori ad infrarossi passivi che captano le variazioni di radiazioni termiche corporee di persone in movimento, le elaborano, le amplificano e danno un’uscita a livello alta o bassa, sono dotati di timer regolabile e in alcuni modelli c’è anche la fotoresistenza per fare il crepuscolare (in alcuni modelli vicino al sensore, potrebbe esserci la predisposizione per saldare la fotoresistenza), in totale il pir ha tre pin, l’alimentazione agli estremi e l’uscita al centrale, va alimentato da una tensione continua dai 4V (fino ai 20V circa, dipende dal modello) e consuma delle frazioni di milliampere (circa 50 microampere) che dipendono dal modello.

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Il circuito del pir fa già praticamente tutto, potete collegare direttamente l’uscita (di circa 3V e qualche mA) ad un transistor per esempio bc368 per pilotare dei led, per comandare relè oppure (oltre qualche centinaia di mA) un n mos per esempio IRF4905. Per pilotare le luci di camera vostra a 230V servirà un relè, il C(comune) e il NA(normalmente aperto) in parallelo ai contatti dell’interruttore in modo che oltre a voi anche il relè possa chiudere il contatto, massima attenzione alla corrente 230V non fatelo se non siete assolutamente certi di quello che state facendo (o fatevi aiutare da un esperto), c’è il pericolo di folgorazione e morte, ovviamente staccate corrente quando fate questi lavori.

La fotoresistenza serve solo se non avete il crepuscolare nel pir, se trovate PIR senza resistenza o possibilità di retriggare (cioè prolungare l’impulso senza “il buco” cioè on-off-on ) vi basterà inserire un diodo e una resistenza in serie al transistor come nello schema, ovviamente maggiori saranno i valori R e C, maggiori saranno i tempi, così da garantire tra una rilevazione e l’altra un certo ritardo allo spegnimento del segnale per non lasciarvi al buio per quel tratto di tempo, se avete un relè eviterete di sentire uno scatto ad ogni ciclo, con le luci di camera vostra che lampeggiano ad ogni commutazione.

Se lo avete retriggabile potete eliminare il diodo e il condensatore. Attenzione a posizionare bene il sensore pir, pir4sarà banale ma deve coprire una zona di lavoro e movimento ed evitare di coprire una zona morta o di riposo, per esempio il mio è puntato sulla scrivania, ma inclinato e coperto da un lato per non rilevare movimenti dal letto o fuori dalla finestra, di solito il raggio di copertura è molto ampio e identico sia posizionato in orizzontale che in verticale, infatti il sensore è praticamente una mezza sfera (potete sempre coprirne una parte).

Ovviamente c’è anche il crepuscolare da piazzare in zona luminosa per esempio vicino ad una finestra, se è incorporato nel pir dovrete trovare una posizione di compromesso fra luce e zona attiva altrimenti prolungare i due fili della fotoresistenza con la massima attenzione perchè è facile rovinarle qualcosa.

Nel mio caso siccome uso pannelli solari, alimento il pir tramite una batteria in serie ad un pannello fotovoltaico (come il circuito lampada da giardino), con l’aggiunta di un diodo in serie al + dell’alimentazione del pir in modo da prevenire possibili inversioni di polarità durante il giorno che potrebbero rovinare il pir.

Il risultato alla fine è sorprendente, se fuori è buio e nel suo campo, almeno una volta ogni ciclo di timer (qualche minuto massimo) rilevasse qualcuno, accenderebbe la luce, altrimenti in tutti gli altri casi la luce resterebbe spenta, per esempio se siete al pc ed è giorno la luce sarà spenta, come se siete a letto ed è notte o se siete davanti al sensore di notte ma immobili, per esempio capita che mentre guardiate un film o siate concentrati a leggere qualcosa si spenga la luce, il pir rileva le variazioni di infrarossi emessi quindi basterà dare un colpetto con la testa per riaccenderlo (o estendere il tempo).

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Il timer è regolabile dal dispositivo ruotando un trimmer (se non bastasse potete anche aumentare il condensatore), come parametro minimo il tempo di spegnimento mentre siete immobili e come parametro massimo, il tempo di quando siete a letto e aspettate che si spegna la luce. L’uso del pir comporta risparmi energetici notevoli, oltre ad essere tutto automatico, ottimo da abbinare ai led, anche il risparmio economico (ed il consumo del dispositivo) rispetto ad un pir già pronto a 230V è notevole ma comporta avere un’alimentazione in continua da qualche parte, tempo fa usavo una batteria lipo da modellismo tenuta sotto carica da un lm3914 con l’ultima uscita che pilotava uno shunt, sul datasheet trovate lo schema base per pilotare qualcosa da un’uscita, siccome ora è in uso in un’altro circuito, uso una di quelle batterie per videocamere a 12V con il circuito di protezione già incorporato, sono agli ioni di litio anche se la capacità è minore di quella dichiarata (occhio alle truffe sulla capacità delle batterie su eBay), ma è sempre meglio di nulla e poi al momento la uso solo per l’illuminazione, di seguito qualche foto del mio pir che pecca un po’ di estetica, come mosfet ho usato un 4407 in smd e non piloto un relè ma dei semplici led a luce calda da parete, che fungono anche da lampada di emergenza in caso di black-out.

 

Per tensioni di uscita del pir maggiori o uguali a 3,3V si potrebbe pilotare direttamente un mosfet con una bassa tensione di soglia, per esempio BS170 o P0603BDG, ovviamente il mosfet non sarà proprio saturo, se pilotate direttamente un relè ricordatevi di inserire un diodo (per esempio 1n4007) in antiparallelo alla bobina del relè, per le sovratensioni, anche se il condensatore e la resistenza dovrebbero impedire aperture brusche, un saluto e alla prossima.

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