Caricabatteria usb solare

Caricabatteria usb

I dispositivi portatili benchè tecnologicamente avanzati necessitano sempre di un’alimentazione, i caricatori solari usb sono reperibili online per pochi Euro, io ne trovai uno ad un Euro da Hong Kong più qualche euro di spedizione, il pannellino dichiarato con una resa superiore al 17% eroga sui 5V circa 5,8V a vuoto con una corrente media a carico sui 170mA, fino a oltre 200mA in corto, circa 1W di picco.

Vediamo allora come è fatto il circuito di un caricatore usb, tra il pannellino e la porta usb c’è un diodo 1N5817 di tipo Schottky a basse perdite forse per evitare il ritorno di corrente o di guasti dall’apparecchio verso il pannellino, dalle prove che ho fatto su un navigatore satellitare non si riesce in alcun modo a prelevare corrente ma solo ad immetterla, con un mp3 invece si scarica al buio, quindi in questo caso il diodo serve, dove è possibile volendo si potrebbe eliminare il diodo, incrementando la corrente di ricarica.

I pin della usb sono in totale quattro, i due pin centrali sono i dati, gli estremi l’alimentazione, nel circuito del pannello i dati sono collegati insieme e a due resistenze da 100k e 65k formando un partitore di tensione, trovandosi quindi a 2V rispetto massa.

C’è anche un piccolo condensatore sull’alimentazione della usb per contenere i picchi di corrente richiesti dal dispositivo. La maggior parte dei dispositivi non fa caso alla tensione dei pin dati e permette la ricarica sempre, alcuni dispositivi come iPad iPhone ecc… in base alla tensione dei terminali centrali impostano la corrente massima assorbita dal dispositivo, se li mettiamo entrambi a 2V la corrente massima assorbita sarà di 500mA mentre se quello più vicino al + è a 2,8V e quello più vicino al – è a 2V l’assorbimento salirà a 1A, c’è un po’ di margine di tensione, tuttavia per estendere la durata della batteria è consigliabile caricare sempre a minor corrente possibile, questi dispositivi (iPhone iPad ecc…) cominciano a caricare solo se si forniscono almeno 500mA di corrente.

Alcuni moderni caricatori da 2A semplicemente collegano insieme i pin centrali senza collegarli ad alcuna resistenza.

In altri troviamo dei partitori resistivi, almeno per quanto riguarda l’usb a 1A.

Non tutti i cavi sono adatti a far passare 1A o 2A, apparte la sezione del cavo, alcuni non hanno i dati collegati correttamente e limitano la carica a 500mA.

Non tutti i cavi sono adatti a far passare 1 o 2A, alcuni hanno i dati non collegati correttamente e limitano quindi la carica a 500mA.

Ecco un paio di foto del pannellino cinese accanto a 10 centesimi, esistono caricatori solari usb di tutti i tipi, dai 200mA fino a qualche Ampere, via via più ingombranti e costosi.

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Di seguito potete vedere altri pannelli un po’ più grandi da 6V presi su eBay, non proprio da usb, solo per dire che i diodi forniti con questi pannelli si trovano saldati direttamente sui morsetti dei cavi, personalmente trovo un po’ inutile un cavo che faccia passare corrente in un solo verso, quindi se il pannello, collegato in un certo modo, non funzionasse non spaventatevi non è rotto, un saluto e alla prossima.

 

 

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