Aumentare la resa di un pannello solare

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Questa operazione è possibile solo con pannelli senza vetro cioè vetronite o plastiche, a volte le celle dei pannelli fotovoltaici vengono messe anche con qualche centimetro di distanza fra l’una e l’altra per formare il pannello fotovoltaico, questo comporta una perdita di superficie utile e quindi una perdita di efficienza del pannello.

Nel mio caso 3 pannelli da 1,5V ciascuno 0,5A composti da 3 celle in serie, fra una cella e l’altra c’era circa un cm scarso di plastica cioè quasi il 30% del pannello era plastica o spazio vuoto o altro inutile, facendo quindi rendere di meno quei pochi cm2di pannello che si hanno a disposizione, contando anche i contatti molto lunghi fra cella e cella e i cavi per collegarle in serie o in parallelo.

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Usando una tronchesina è possibile praticamente distruggere l’involucro attorno alla cella lasciando quest’ultima intatta, ovviamente “don’t try this at home” nel senso che sconsiglio di farlo in quanto non c’è nessuna garanzia che la cella sopravviva, io ho rischiato di distruggerne una smussata, quando vedete che comincia a formarsi una bolla d’aria sopra la cella allora stop, oltre ad essere molto pericoloso in quanto a alcuni pezzetti potrebbero saltare e finire negli occhi oltre al rischio di ferirsi, inoltre se si sbaglia con la pressione di taglio anche di poco si rischia di tranciare la cella in due parti insieme alla plastica.

Il materiale che ospita le celle è molto resistente ma abbastanza fragile. Io avevo 3 pannelli, 2 identici con tutte le 3 celle uguali e molto distanti fra loro poi un’altro con le celle agli estremi smussate e quella in centro quadrata (forse per risparmiare sui costi e sul materiale visto che le celle smussate sono scarti di lavorazione), quelle smussate erano molto vicine fra loro ed è stato veramente difficile estrarle, avevo pensato di lasciarle così, inoltre la forma della cella smussata limita la corrente a quelle quadrate e quindi della serie e quindi del pannello, ho deciso di provare a vedere cosa succedeva cominciando solo col tagliare un’angolino del pannello, poi mi sa che mi sono fatto prendere un po troppo la mano, alla fine di tutto sono riuscito ad estrarre una specie di serpentone, cosa ne farò non lo so… mi sa che lo dividerò e ci terrò in carica degli orologi o telecomandi in giro per casa.

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Ecco un’altro pannello da migliorare in efficienza, o meglio un caricatore solare usb, questa volta da 10W.

In questo caso ho usato la punta calda di un saldatore a stagno, fate molta attenzione ai fumi e fate questa operazione in un locale arieggiato.

I bordi sono poi stati rifiniti con delle forbici, e ho lasciato dei fori, nella parte non attiva, per eventuali fascette di fissaggio, fate attenzione a non forare i contatti, potete vederli in controluce, ora l’efficienza è aumentata, quasi del doppio, come anche la leggerezza, un saluto e alla prossima.

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