Amplificatore a transistor 3

Ampli3

Ecco un’altra versione più potente.

I finali sono realizzati da due transistor complementari da 3A (7A max) quali 2SD882 e 2SB772 visto l’elevato hfe, corrente massima e bassa Vce sat, ma va bene qualsiasi altra coppia di potenza come per esempio tip41 e tip42 o altri anche se presenteranno una Vce sat maggiore.

Per fornire la corrente di base per i finali ricorriamo a due transistor complementari da 1A max tipo bc368 e bc369 usati come buffer di corrente, ho scelto questa accoppiata perchè presenta elevati hfe ma qualsiasi altra accoppiata equivalente va bene l’importante è erogare la corrente richiesta dai finali per quanto possible.

Lo stadio di amplificazione in tensione avviene sempre con un transistor usato in classe A questa volta usiamo la resistenza da 8 ohm sull’emettitore del transistor per la stabilizzazione del punto di lavoro, infatti una qualunque variazione di conduzione aumenta o diminuisce la tensione sulla resistenza da 8 ohm richiedendo di conseguenza più o meno corrente di base, questo circuito guadagna Rcollettore/Remettitore circa 500/8 e il punto di lavoro del transistor quindi non dipende dal transistor usato.

Il pregio del circuito è la relativa semplicità circuitale e la potenza in uscita che raggiunge circa 4A di picco, i difetti del circuito sono: la bassa tensione in uscita perchè di fatto è come realizzare dei Darlington e in totale si perde il doppio di un transistor, per non parlare delle correnti di pilotaggio dei finali non proprio trascurabili e di certo nessuno ce le regala quindi nel bilancio finale bisogna tenerne conto, di solito la tensione delle auto arriva anche a 14V 14,4V e in uscita possiamo misurare la potenza di picco senza distorsione con ( V2/R Calcolo puramente indicativo senza le perdite sul condensatore di potenza sui transistor e le varie correnti perse nel circuito).

L’operazionale serve a fornire per quanto possibile un’alimentazione di Valimentazione/2 e quindi di fatto aiuta i condensatori da 88000uF a mantenere la carica evitando l’offset.

In pratica come finali abbiamo realizzato dei Darlington per poter erogare più corrente e ogni Darlington avrà quindi bisogno del doppio di tensione tra base ed emettitore rispetto ad un solo transistor quindi serviranno 3 diodi per compensare questo gap, i diodi dovrebbero essere accoppiati termicamente ai transistor per contenere la deriva termica ovvero l’aumento incontrollato di temperatura sui transistor causato da una diminuzione della tensione BE causato a da un’aumento della temperatura ecc…, un saluto e alla prossima.

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