Amplificatore a transistor 2

Ampli2

Ecco una versione migliorata del precedente amplificatore, vediamo le modifiche.

1)In questa versione troviamo un diodo schottky e uno al silicio in serie che colmano quasi perfettamente il gap fra i 2 transistor senza farli entrare in contemporanea conduzione se quindi 1,2V è la tensione minima per la pericolosa conduzione contemporanea con tanto di cortocircuito, con lo schottky arriviamo a 0,7+0,3V cioè circa 1V ancora sotto il limite seppur di poco, quindi abbiamo di fatto un’amplificatore in classe B con tutti i vantaggi e svantaggi, inoltre la caduta sui diodi è sicuramente più costante di una resistenza in parallelo ad un diodo.

2)La sorgente audio è elevata rispetto massa di circa 0,6V mediante un diodo per esempio 1n4007. Questo trucchetto ci permette di portare diodo e base del transistor alla stessa tensione e quindi di eliminare il condensatore di disaccoppiamento, si dovrebbe avere quindi un segnale più puro e realistico e non distorto. La R da 1k in serie al diodo può variare in base al transistor e diodo usato, si deve far in modo che il transistor e diodo si trovino alla stessa tensione.

3)Si è abbassata la R che pilotava i transistor da 1k a 0,2k, in questo modo alla fine si arriva ad erogare tranquillamente circa 2A di picco in uscita che non è male (transistor e condensatori permettendo), se non trovate i transistor 2SD882 e 2SB772 con questo hfe è perchè sono giapponesi io li avevo dissaldati da una vecchia gig nikko radiocomandata parecchio tempo fa e funzionano ancora bene, potete usare dei comuni BD139 e BD140 anche se presentano un hfe molto più basso, sono transistor di potenza che arrivano sino ad 1,5A o poco più, anche se per erogare 1A è richiesta una corrente di base di circa 500mA visto il basso hfe min, si veda sempre il datasheet per la piedinatura, di solito il centrale è sempre il collettore, in uscita dai 2 transistor ci dovrebbe sempre essere Valimentazione/2.

4)E’ stata creata una sorta di alimentazione simmetrica pur avendo solo quella singola, con più condensatori che sommano il loro effetto, quindi più stabile, per generare la massa centrale, visti gli evidenti problemi con l’uso di 2 batterie da 6V in serie.

Un saluto e alla prossima.

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