Come accendere un led

Accendereled

Vediamo come si fa ad accendere un led, intanto bisogna riconoscere con che led abbiamo a che fare (quale tipo o colore) e la piedinatura, il led ha due piedini il + e – detti rispettivamente anodo e catodo, di solito il meno o catodo è il più corto dei due.

Un led è sostanzialmente un diodo e ha una caduta tipica in conduzione diretta maggiore di 0,7V in base al colore e al tipo di led usato, un’altra caratteristica del led diversa dal diodo è quella di emettere luce se attraversato da corrente, per far accendere un led bisogna alimentarlo con una tensione diretta di valore adeguato in base al colore e con una corrente diretta da 1mA fino ai 30mA massimo, di solito si preferisce rimanere attorno ai 10 20mA, una tensione inversa superiore ai circa 5V può distruggere il led come anche una tensione diretta maggiore di quella di giunzione rischia di scaldarlo fino a bruciarlo.

I valori di tensione tipici dei led sono per il rosso, giallo, arancione e verde dai 1,8 ai 2,2V, per il bianco e blu dai 3V fino ai 3,5V per l’uv dai 4V ai 4,5V, ci sono anche led infrarossi che hanno una lunghezza d’onda non percepibile dall’occhio umano cioè nel campo infrarosso, hanno una tensione di soglia di 1,3V, i più sensibili riescono a vedere una debolissima luce rossiccia da acceso ma non è quello il suo colore, è visibile con una telecamera o con un visore notturno.

Tutte queste tensioni sono legate alla corrente quindi possono variare in base a quanta corrente si fa scorrere nel led, anche se non così linearmente, la corrente dipende dalla tensione e viceversa (e quindi anche la luminosità).

Il modo più semplice per accendere un led è quello illustrato dallo schema, ovvero collegandolo ad un paio di batterie in serie in grado di sommare le tensioni e quindi raggiungere la tensione di giunzione e limitare poi la corrente a 20mA tramite una resistenza secondo la formula R=(Valimentazione-Vled)/Iled con V tensione in Volt, I corrente in Ampere, R resistenza in Ohm e Vled tensione di giunzione del led, oppure si può collegare in altri modi purchè in grado di garantire la tensione di giunzione, la corrente verrà limitata dalla giunzione stessa, quindi se alimento un led rosso con 2V non c’è bisogno di limitare con la resistenza.

In questo modo è possibile alimentare quattro led bianchi in serie con circa 12V, in quanto ogni led in teoria se identico all’altro avrà i suoi capi circa 3V 3,5V e siccome sono tutti in serie la corrente sarà la stessa per tutti i led e in sostanza questo è anche il modo più efficiente dal punto di vista energetico per alimentare un led.

Gli svantaggi del collegamento in serie di un led è il tipico effetto “albero di Natale”, ovvero se ci fosse un problema in un punto come un’interruzione del circuito, siccome la corrente è la stessa per tutti, ci sarebbero problemi per tutti i led, come anche un led che si bruciasse per qualche motivo cortocircuitando i suoi piedini, dividerebbe l’intera tensione di alimentazione fra i rimanenti, un saluto e alla prossima.

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